Collodi: non solo Pinocchio...

Guardandola da lontano, sembra un grappolo di piccole case che si poggiano lungo un colle scosceso, sui lati di due immaginari triangoli che si toccano ai vertici: Collodi è una frazione di Pescia, in provincia di Pistoia, che conta all’incirca 2.600 abitanti. Qui, Carlo Lorenzini, autore de Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, trascorse la sua infanzia e fu tanto affezionato al paese che ne assunse persino il nome, utilizzando per le sue opere lo pseudonimo Carlo Collodi.

 

Lo scrittore nacque il 24 novembre 1826 a Firenze da padre cuoco (Domenico Lorenzini) e da madre di origine pesciatina (Angiolina Orzali) che era sarta e cameriera; entrambi lavoravano presso i marchesi Ginori di Veneri, grazie ai quali il figlio Carlo poté ricevere una buona istruzione. Era il maggiore di ben dieci figli e i primi anni della sua vita li passò quasi sempre a casa del nonno materno a Collodi. Quel periodo influenzerà da adulto una parte della sua produzione letteraria, rivolta alle fiabe e ai racconti per bambini. Il grande successo ottenuto fu stroncato il 26 ottobre 1890 da un aneurisma che lo uccise sull'uscio di casa.

 

Situata nella Valdinievole, in una posizione geografica strategica per la difesa dagli attacchi dei nemici e di cui si ha testimonianza a partire dal XII secolo, la storia di Collodi fu piuttosto tormentata e legate alle vicende della famiglia Garzoni, appartenente alla fazione dei Ghibellini ed è per questo che ebbe sempre come nemica i Guelfi di Firenze. Camminando per il borgo, è possibile tutt’oggi notare i resti delle strutture fortificate, come alcune porte, l’antica Rocca in alto e qualche torre, una di queste trasformata in campanile. Salendo in cima alla parte vecchia del paese si arriva alla Pieve di San Bartolomeo che conserva una tavola del Cinquecento con La vergine in trono secondo alcuni attribuibile alla scuola di Raffaello, una scultura lignea della Vergine col Bambino e una di San Bartolomeo del XV secolo (scuola di Jacopo della Quercia), una terracotta dello stesso periodo raffigurante Santa Lucia (scuola di Matteo Civitali). Per tutto il Trecento, il paese prese parte alle battaglie che si susseguirono tra i due schieramenti, ovvero a quelle di Montecatini (1315), di Altopascio (1325), al fallito tentativo di riconquistare Pescia e ai tragici episodi della guerra fra Pisa e Firenze. Quando nel 1339 Firenze prese il suo potere su tutta la Valdinievole, la famiglia Garzoni fu esiliata a Lucca dove fu accolta con benevolenza, costretta a lasciare la propria terra natia dai fiorentini, che la temevano. I Garzoni, però, conservarono i loro poderi a Collodi, a San Martino e a Sesto.

 

L’attrazione principale di Collodi è il graziosissimo Parco di Pinocchio, aperto nel 1956 e concepito come parco tematico per i bambini ma molto diverso dal moderno parco giochi cui siamo abituati. Circondato da un boschetto di lecci che avvolge una piazza delimitata da muretti sagomati, il percorso del parco fa rivivere, tra arte e natura, una delle favole più amate dagli italiani di ogni età. Due opere, il monumento “Pinocchio e la Fata” di Emilio Greco e la Piazzetta dei Mosaici di Venturino Venturi, spiccano insieme alle sculture in bronzo di grandi artisti del Novecento, tra cui Pietro Consagra, fino ad arrivare alla vasca dal quale spunta il grosso Pescecane di Marco Zanuso, costruito in muratura, che emette a intervalli regolari degli ampi spruzzi d’acqua. Si può entrare tra i suoi grandi denti aguzzi e ritrovarsi nella sua pancia, proprio come Geppetto e il suo adorato burattino. Poi, salendo delle strette scalette, si giunge alla testa dell’animale, dalla quale si gode di una bella vista su tutto il giardino. Un piccolo labirinto in edera, le giostre con i cavalli, il piccolo teatro delle marionette, la funivia, il castello di corde, la scacchiera gigante e altri giochi completano il divertimento.

 

Una meta immancabile per chi visita Collodi è la Villa Garzoni. Eseguita nello stile delle dimore lucchesi, vanta una storia pluricentenaria rimasta intatta nei secoli. Il maestoso stabile si arrampica sul colle sotto le casette in pietra del paese. La facciata si apre sul paese di Collodi, dominandolo, e la sua grandiosità è sottolineata dalla massiccia grandezza e dalle vorticose rampe a gradoni. Il primo piano, l’unico visitabile, presenta una lunga galleria decorata da stucchi e dipinti su cui si affacciano numerose stanze, tra cui la camera da letto della damigella, la biblioteca, la sala da ballo, la camera rossa o di Napoleone e la sala da pranzo, con arredi del Settecento francese e pitture del Correggio. Oltre il portico si trova la palazzina d’estate, opera di Filippo Juvarra, uno dei più importanti esempi di architettura barocca in Toscana.

 

La villa affaccia sul Giardino Garzoni, uno dei più incantevoli d’Italia; i terrazzamenti, le scalinate, i vialetti, le aiuole ricche di fiori, le fontane e le imponenti statue presenti sono “l’arredamento” di un luogo magico dove rilassarsi e inebriarsi. L’ispirazione è quella del Rococò con ascendenze dall’architettura francese, riprese poi in altri grandi parchi come quello della Reggia di Caserta. Qui vi lavorò come giardiniere anche il padre di Carlo Lorenzini, che per questo visse un pezzo della sua infanzia tra paese e Castello, come gli autoctoni chiamano la villa. All’interno del giardino di Villa Garzoni si trova anche la Butterfly House, una serra tropicale in pietra e cristallo dove volano oltre mille specie di coloratissime farfalle provenienti dall’Amazzonia, dall'Africa, dall'India e dall'Australia.

 

Nella Valdinievole, che si estende da Lucca a Pistoia, si trovano numerosi altri luoghi che meritano di essere visitati. Tra questi, Montecatini e Monsummano Terme, molto note per gli stabilimenti termali e per gli eleganti esempi di architettura liberty. La stessa Pescia è sede dell’originale Museo del Bonsai e del profumatissimo Giardino degli Agrumi. Infine, per godere di un panorama unico su tutta la valle, basta recarsi nel centro storico medievale di Uzzano, abbarbicato su una collina come Collodi. In queste zone, anche il palato viene piacevolmente soddisfatto. Una specialità del posto è la torta coi becchi, una torta rustica di pasta frolla che riempita con un impasto a base di riso e cioccolata. Un’altra prelibatezza tipica sono le cialde di Montecatini Terme, sottili sfoglie a base di mandorle profumate alla vaniglia, e i brigidini di Lamporecchio, cialde all’aroma di anice ideate dalle monache devote a Santa Brigida in un convento di Pistoia.

 

Bandiera arancione del Touring Club Italiano grazie al suo valore turistico e ambientale, Collodi è un luogo delizioso dove grandi e piccoli possono trascorrere un tempo magico e scoprire le bellezze della storia e della cultura italiana.

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